R I V I S T A letteraria N U G A E

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scrittiautografi@virgilio.it

 

SERVIZIO di RECENSIONE

 

 

venerdì, gennaio 11, 2013

I numeri arretrati della rivista "Nugae"


Sono ancora disponibili copie cartacee dei numeri 11, 13, 14, 15, 16 della rivista letteraria trimestrale "Nugae - scritti autografi", per soddisfare la curiosità e l'interesse letterario di feticisti, collezionisti, studiosi, archeologi editoriali, ricercatori, autori collaboratori coinvolti all'epoca, semplici simpatizzanti...
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RIVISTA "NUGAE"
NUMERI ARRETRATI: disponibilità n.11, n.13, n.14, n.15, n.16
(Prezzo per Acquirenti Paypal: 1 copia > € 4,00€ 2,00 spese postali = TOT. € 6,00)
Segnalare in Redazione il numero arretrato acquistato.
Per avere più copie di un numero, verificare la disponibilità della quantità desiderata prima di effettuare il pagamento scrivendo a:

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mercoledì, settembre 05, 2012

"Pensieri minimi e massime" di Emanuele Marcuccio




Quale funzione potrebbero svolgere gli aforismi nella cultura del ventunesimo secolo? Noi, abitanti di quella grande rete, veloce e impaziente, chiamata Internet, eterni elemosinanti di tempo per fare migliaia di cose inutili travestite da necessità, alla ricerca di un'informazione liofilizzata e lampante, abbiamo perso l'istinto all'ozio creativo e alla riflessione edificante. In tale contesto l'aforisma, dal greco aphorismós, 'definizione', svolge una preziosa funzione di conservazione del patrimonio interiore dell'uomo pensante sotto forma di brevi sequenze testuali indipendenti e al tempo stesso di inseminazione dell'inner space del lettore: come una microscopica vita germinale, catturata e letta dall'occhio di un uomo nevrotico ma assetato di piccole verità, l'aforisma innesca nell'animo di chi lo riceve un'inattesa reazione filosofica che prende forza dal potere della brevità. Tra una fermata della metropolitana e la successiva, il tempo necessario per leggere, rileggere e assaporare intimamente un aforisma, è riposto il segreto per la salvezza del nostro pensiero anestetizzato.
Un segreto che Emanuele Marcuccio, autore della raccolta aforismatica intitolata Pensieri minimi e massime, dimostra di aver appreso perfettamente, sperimentando gli effetti di questa antica tecnica scritturale in prima persona, nella propria esistenza di poeta e di pensatore. Anche se ci troviamo dinnanzi a un pensatore non impegnato in sterili filosofismi accademici, i semplici aforismi di Marcuccio inducono il lettore, proprio facendo leva sulla loro struttura apparentemente innocua, alla riflessione, al voler ritornare più volte su frasi brevi, scarne, dirette, raramente articolate, non bisognose di esegesi acuminate, ma al tempo stesso “banalmente disarmanti” grazie a un meccanismo assiomatico che diviene catarsi.
L'Autore sembra quasi indicare ai suoi lettori un metodo di purificazione del pensiero, attingendo a piene mani da un immaginario collettivo, anche se di origine privata, in cui non è difficile riconoscersi: un'operazione che diventa possibile perché Marcuccio adopera gli aforismi come se fossero simboli arcaici di una mappa interiore appartenente al genere umano. Aforismi che sottolineano necessità apparentemente scontate; aforismi da ripercorrere, per non lasciarsi ingannare dalla loro semplicità e dalla nostra distrazione di cittadini già saturi di segni sintetici provenienti dall'informosfera. Aforismi da vocalizzare interiormente, per farli propri, per assorbirli, come preghiere laiche che si distinguono dal flusso compatto della narrazione di grandi storie e c'invitano ad approdare su piccole isole di riflessione.
La ricercata “ingenuità” degli aforismi di Marcuccio conduce il lettore alla scoperta archeologica e al conseguente disseppellimento di un nucleo esistenziale incrostato dalla complessità di una vita tecnologicamente avanzata ma deprivata di senso.
Solo chi ha avuto il piacere, nel corso della propria vita, di assistere allo stillicidio diaristico e silenzioso dei propri pensieri sulla carta può comprendere profondamente l'operazione effettuata da Marcuccio: il bisogno di condensare l'esperienza esistenziale in leggi personali; per ricordare a noi stessi le regole che ci hanno aiutato ad andare nel mondo, interpretandolo; per definire ciò che appare indefinibile, fissandolo. Anche se non tutti i pensieri hanno la vocazione a diventare aforismi. Come scrive l'Autore nell'aforisma numero ottantotto, l'ultimo della raccolta: <<Un fotografo coglie un attimo di realtà imprimendolo nella pellicola; bisogna saper scegliere quell’attimo tra mille, da qui si percepisce la sua arte.>>
Stralci privati e quotidiani scelti con oculatezza, senza cedere a una sorta di solipsistico protagonismo; sprazzi di esigenze spirituali salvate dall'evaporazione mnemonica e dall'inutile corsa verso falsi impegni che umiliano il pensiero: solo le attività umane degne di questa definizione rientrano nella ricerca di Marcuccio. L'amore, il dolore, la gioia, l'importanza esistenziale della poesia e della scrittura, i rapporti sociali, la saggezza scoperta lungo il cammino, la vita...
I pensieri minimi riecheggiano in maniera autonoma nell'animo di ogni singolo lettore e, a seconda dell'importanza che assumono nel contesto dell'interiorità ricevente, diventano miracolosamente massime.

Michele Nigro

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sabato, aprile 21, 2012

Servizio di recensione "nugae 2.0"



Recensire, dal latino rĕcensēre, “esaminare, passare in rassegna”, significa compiere un esame critico di un’opera letteraria edita, valutandola e interpretandola dal punto di vista contenutistico ed estetico. Spesso si pensa che la parola “critica” sia sinonimo di stroncatura, di valutazione negativa: il senso critico del recensore è rappresentato soprattutto dalla sua capacità di rilevare nel testo analogie, collegamenti con i tempi storici dello scrittore, risorse inconsapevolmente celate, dettagli in grado di fornire nuovi punti di vista per una rilettura dell’opera. Il vero recensore utilizza l’eventuale parere negativo legato allo stile o ai contenuti come slancio evolutivo da donare all’Autore. Senza pretese. Con umiltà. In maniera costruttiva.
La critica negativa fa più notizia perché esalta le folle: la recensione equilibrata, invece, fornisce nuove idee al Lettore e all’Autore. Il recensore è prima di tutto un lettore: un “lettore speciale” che non snocciola trame e non si limita al semplice ‘mi piace’ - riflesso condizionato e forma elogiativa a senso unico resa celebre da un certo tipo di social networking - ma che ama scavare, disseppellire riferimenti all’attualità, scoprire somiglianze con altre opere, evidenziare le influenze sociali, economiche, culturali che hanno determinato le scelte tematiche.

Per redigere una recensione c’è bisogno di tempo e di studio: tempo per leggere (non una lettura trasversale ma integrale e sequenziale), valutare, riflettere, sottolineare, confrontare, ricercare, rileggere se necessario e infine scrivere materialmente la recensione che comparirà nel web o su una pubblicazione letteraria scelta dall’Autore.
Nasce con tale spirito il Servizio di recensione (a pagamento) “nugae 2.0”.

A chi è rivolto il servizio

  • Autori singoli o AA.VV.
  • Case editrici
  • Redazioni culturali di quotidiani e periodici, radio e televisioni
  • Siti web dedicati ai libri

I libri che recensiamo

Il servizio di recensione fornito interessa i seguenti tipi di opere (cartacee o elettroniche):
  • Narrativa edita (singoli racconti; raccolte di racconti; romanzi; antologie di AA.VV.)
  • Saggistica edita (raccolte di saggi di AA.VV.; libri di saggistica di Autori singoli)
  • Poesia edita (raccolte di Autori singoli; antologie poetiche di AA.VV.)
  • Altro (testi non letterari: manualistica, graphic novel, biografie musicali, saggistica non letteraria, testi pragmatici o d’uso, ecc.)

Il servizio che offriamo

Una volta ricevuto il libro cartaceo (o il file dell’eBook edito) da recensire:
  • Lettura/valutazione del libro.
  • Stesura della recensione.
  • Invio all’Autore dei file riguardanti la recensione scritta (doc, pdf, odt): l’Autore potrà utilizzare i file ricevuti in base alle proprie esigenze promozionali e sfruttando i canali mediatici desiderati (citando sempre il recensore); in caso di traduzione in altre lingue della recensione, il Traduttore potrà coinvolgere a titolo gratuito il recensore nel processo di traduzione.
  • Possibilità (a scelta dell’Autore) di pubblicare gratuitamente la recensione sui seguenti siti web:
ü      Blog storico della rivista letteraria cartacea “Nugae” http://rivistanugae.blogspot.it
ü      Blog “Nigricante” di Michele Nigro http://michelenigro.wordpress.com
ü      Altri siti amici e social network

PER ULTERIORI INFORMAZIONI SUL SERVIZIO DI RECENSIONE:

nugae.redazione@gmail.com


Esempi di nostre recensioni



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mercoledì, aprile 14, 2010

NIGRICANTE


E' nato

N I G R I C A N T E

il blog personale di Michele Nigro



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venerdì, aprile 09, 2010

"La vita in Prosa"


La vita in Prosa

- concorso nazionale di narrativa -

prima edizione 2009



VINCITORI, FINALISTI E SEGNALATI DEL CONCORSO

Il Concorso LA VITA IN PROSA, organizzato da Puntocapo Editrice, ha visto la partecipazione di 203 autori, per un totale di 414 lavori inviati. Le partecipazioni sono pervenute da tutte le regioni italiane, da alcuni paesi europei, Francia, Belgio, Gran Bretagna, Germania, Lussemburgo e Malta, ed anche dall'America, Stati Uniti e Canada, e dall'Australia.

La Giuria del Concorso, composta da Mauro Ferrari (poeta, critico, direttore editoriale di Puntocapo Editrice), Valeria Serofilli (scrittrice, presidente del Premio Astrolabio), Alessandra Paganardi (scrittrice, collaboratrice di riviste letterarie nazionali), Daniela Raimondi (poeta e scrittrice), Alessandro Polcri (poeta e scrittore, Professore alla Fordham University di New York), Viola Amarelli (poeta e critico), e da Ivano Mugnaini (scrittore, direttore della collana di narrativa di Puntocapo Editrice) che ha svolto nell'ambito del Concorso anche il ruolo di segretario, ha valutato i testi inviati, rilevando una grande varietà di stili, generi e temi, a testimonianza di percorsi personali variegati ed interessanti.

La giuria, che ha valutato i racconti in forma anonima, ha effettuato una prima selezione, in seguito a cui sono emersi i lavori dei seguenti autori:

Alaimo Franca, Annino Cristina, Are Caverni Lidia, Argentino Lucianna, Barni Paola, Bonvicini Oreste, Cannetti Barbara, Castellani Silvia, Ciammaruconi Maria Teresa, Concu Massimo, D'Adamo Barbara, D'Altilia Grazia, De Lorenzo Christian, De Polzer Lida, De Vos Arnold, Donno Massimo, Fattori Narda, Frisa Lucetta, Galetto Federica, Ghirigato Italo, Macchia Annalisa, Magnolfi Bruno, Micalone Andrea, Missaggia Maria Giovanna, Molon Katia, Morpurgo Roberto, Murru Virginia, Nava Giuseppe, Nigro Michele, Perrone Aldo, Pretti Emma, Pignotti Sandro, Quintavalla Maria Pia, Righetti Marco, Righi Donatella, Salvi Lina, Savino Mauro, Spagnuolo Antonio, Tempesta Rossella, Vecchio Chiara, Vetromile Giuseppe, Vettorello Rodolfo, Zani Gabriele, Zimotti Maria.

Un'ulteriore cernita ha evidenziato i testi dei seguenti autori, a cui è stata attribuita la qualifica di Segnalati:

Franca Alaimo - Cristina Annino - Lucianna Argentino - Grazia D'Altilia - Christian De Lorenzo - Lida De Polzer - Arnold De Vos - Massimo Donno - Lucetta Frisa - Federica Galetto - Italo Ghirigato - Annalisa Macchia - Maria Giovanna Missaggia - Roberto Morpurgo - Michele Nigro - Emma Pretti - Maria Pia Quintavalla - Marco Righetti - Antonio Spagnuolo - Rossella Tempesta - Chiara Vecchio - Giuseppe Vetromile.

Dalla valutazione finale dei testi segnalati, è emersa la seguente classifica:

AUTORI VINCITORI a pari merito:

Cristina Annino, con il racconto "Il vecchio va sano e va lontano"

Michele Nigro, con "L'uomo che non sapeva leggere"

Emma Pretti, con "Randagi".

AUTORI FINALISTI a pari merito:

Christian De Lorenzo, con il racconto "Frammenti dalla Fine"

Arnold De Vos, con "La vita in prosa"

Lucetta Frisa con "L'incantatrice di oche"

Federica Galetto con "La torta di Madame Claudine Gallet"

Italo Ghirigato con "Un viaggio in parallelo"

Annalisa Macchia con "Posta d'amore"

Maria Giovanna Missaggia con "Il potere della scienza"

Marco Righetti con "Dodici sono le porte, Iqbal"

I racconti degli autori vincitori verranno pubblicati in una plaquette edita da Puntocapo Editrice ed inserita nella Collana Passi narrativa.

Come da Bando di concorso, puntoacapo Editrice si riserva inoltre di pubblicare, con regolare contratto di edizione, alcune opere di particolare interesse e rilevanza.

FONTE: http://www.puntoacapo-editrice.com/

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