R I V I S T A letteraria N U G A E

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sabato, aprile 26, 2008

il 3° numero a tema di "Nugae"...

Anno V - n.19 (Ottobre/Dicembre 2008)
Invito alla realizzazione del 3° numero monografico
dal titolo:

“Howard Phillips Lovecraft
e la letteratura dell’orrore”
Quando si parla di horror, chissà perché, la nostra mente si dirige quasi automaticamente verso le immagini dell'ultimo film di genere visto al cinema o in qualche vecchio vhs "grondante sangue" che occhieggia dai nostri scaffali. Niente di più superficiale. Le invenzioni splatter e slasher dei vari registi che si sono cimentati nell'impresa di "metterci paura", a volte con estrema maestria, altre volte scadendo nel ridicolo, in realtà affondano le proprie radici in un genere letterario il cui primo obiettivo non è stato certamente quello di stupire a tutti i costi o di impaurire il pubblico con effetti speciali di matrice hollywoodiana. La letteratura dell'orrore è stata ed è soprattutto una via fantasiosa e a volte grottesca per indagare tra le pieghe più scomode dell'Io e per risalire ai moventi più inconfessabili appartenenti al cosiddetto immaginario collettivo, facendo leva sull'utilizzo della suspence e sulla scoperta di orribili verità perse nel tempo. Letteratura dell'orrore significa: esplorare l'animo umano attraverso, appunto, l'orrore e la paura; assistere all'invasione dei sogni (o incubi) in ciò che definiamo realtà; scoprire mondi sotterranei abitati da un terrore antico; convivere con l'ignoto esistente dentro e fuori di noi; assaporare un'angoscia causata da minacce a volte sconosciute; usare il macabro per purificarsi dall'ovvio; inoltrarsi in dimensioni arcaiche e orrorifiche attraverso le botole della quotidianità; trasformare i penetranti dubbi della vita moderna in visioni sinistre e raccapriccianti… La letteratura dell'orrore, dunque, svolge la stessa funzione della letteratura "tradizionale" ovvero descrive le profondità della natura umana utilizzando, però, strumenti inconsueti e surreali. I "buoni" e gli "eroi" non trovano spazio sui fogli scritti di questo genere narrativo; le vittime - perché tali sono i protagonisti di queste strane storie - nella migliore delle ipotesi scoprono l'agghiacciante ma illuminante verità un attimo prima di perire. Storie apparentemente senza speranza, ma in un certo qual modo salvifiche e veritiere proprio grazie a quella crudezza d'immagini che non ci permette di mentire.
Uno degli autori più importanti del genere fantastico/horror è stato, senza alcun dubbio, lo statunitense Howard Phillips Lovecraft: scrittore prolifico e inquieto vissuto tra il XIX e il XX secolo. Leggendo la biografia di Lovecraft si comprende in maniera lampante come e perché la principale fonte d'ispirazione, da cui ha tratto le fobie e gli incubi da lui descritti, sia stata la sua stessa esistenza. Lovecraft scriveva per fuggire dalla vita! Avvertiva la necessità di abbandonare una realtà avversa e per questo si serviva della sua sterminata fantasia per creare nuovi mondi. Lovecraft fu grandioso e inarrivabile perché non scriveva per noi, il suo pubblico, non si piegava davanti alle esigenze commerciali, non scriveva per soldi ma lo faceva per se stesso e per sconfiggere l'orrore della sua vita reale.

La Redazione della rivista "Nugae", pertanto, è lieta di lanciare il tema del suo prossimo - il terzo - numero monografico intitolato "H.P.Lovecraft e la letteratura dell'orrore" e invita tutti i narratori e i saggisti, eventualmente interessati a partecipare alla stesura del numero, a inviare i propri scritti entro e non oltre il 31 dicembre 2008. Non si tratta, come qualcuno ha travisato durante la realizzazione del n.16 dedicato a Tolkien, di un "concorso" o di un "premio": non si vince niente! L'unica, e speriamo non magra, consolazione è rappresentata dall'occasione di far parte, anche solo per un numero, di una "redazione allargata" e tesa al raggiungimento di un unico obiettivo editoriale. Il collante dovrebbe essere rappresentato dalla comune passione per la tematica proposta.
Non vi obblighiamo a soffermare la vostra attenzione solo ed esclusivamente sulla vita e le opere del "Solitario di Providence" ma, come è già successo con la monografia dedicata a J.R.R.Tolkien e alla letteratura fantasy, il numero 19 di "Nugae" vuole rappresentare un'ennesima occasione per scandagliare in lungo e in largo questo particolare genere letterario, partendo dal maestro dei maestri, Edgar Allan Poe, fino ad arrivare a Robert Bloch, Clive Barker, Anne Rice, John Campbell, Stephen King, Richard Matheson, Joe Lansdale, Dan Simmons (solo per citarne alcuni), passando per gli italiani Valerio Evangelisti, Eraldo Baldini, Gianfranco Nerozzi
Senza dimenticare le innumerevoli ramificazioni e sfumature che, originando dall'horror puro, alimentano la pluralità di un genere già di per sé variegato: ci riferiamo all'horror gotico, all'horror gothic dark, al techno-horror, al medical-horror, allo sci-fi horror (fantascienza con venature horror), allo psycho-horror, al thriller-horror, al sexy-horror, all'animal-horror, al mythological horror, al dark-horror, all'horror-punk-dark, al medieval-horror, all'esoteric-horror, al paranormal-horror… fino quasi a sfiorare (senza entrarvi, sennò usciamo fuori tema!) il più macabro e surrealista noir. Tutti "figli" più o meno legittimi di Poe e Lovecraft.
Insomma: di carne sanguinolenta da mettere sul fuoco, ce n'è a iosa!

Come già anticipato le forme letterarie che prenderemo principalmente in considerazione sono: la saggistica e la narrativa di genere (racconti; lunghezza massima: 10 cartelle ovvero meno di 20.000 caratteri s.i.). Eventuali interviste ad autori e/o studiosi del genere, recensioni/segnalazioni di libri di genere, articoli dedicati a opere cinematografiche horror (vedi rubrica "La società dello spettacolo") avranno un ruolo marginale (da valutare caso per caso) rispetto ai saggi e ai racconti, ai quali dedicheremo, ovviamente, la maggior parte del nostro spazio editoriale. I componimenti poetici non saranno presi in alcuna considerazione (esclusi quelli appartenenti ad Autori di genere, di rilevanza letteraria, e utilizzati nella saggistica a scopo comparativo e filologico).

Potrete inviare i vostri scritti utilizzando i nostri consueti e collaudati canali:
- via e-mail: scrittiautografi@virgilio.it (allegati in formato doc o rtf)
- tramite posta ordinaria (gli allegati su cd o floppy): Redazione "Nugae" c/o Nigro Michele, via Guinizelli n.14, sc. A-22 - 84091 Battipaglia (Sa).

Chiediamo, inoltre, ai graditi Autori che vorranno cimentarsi nella realizzazione del suddetto numero a tema, di aggiungere alla spedizione una breve nota bio-bibliografica da pubblicare insieme al "pezzo" proposto. Una volta ultimata la selezione, gli Autori prescelti saranno contattati dalla Redazione o apprenderanno la notizia della pubblicazione da questo blog/sito, quando verrà esposto il sommario del numero a tema.

Attendiamo, dunque, i vostri lavori e siamo sicuri che il "coro" finale sarà soddisfacente. Anzi, siamo convinti fin da ora che ne verrà fuori un numero… mostruoso!

Cordiali saluti.

Michele Nigro
(Redazione "Nugae")
p. s.: un ringraziamento particolare va a Francesco Innella e
Alessandro Napolitano, consiglieri e istigatori del progetto.

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il "Solitario di Providence"

Howard Phillips Lovecraft nasce nel 1890 a Providence, nel Rhode Island. Il padre, Winfield Scott Lovecraft - rappresentante di una ditta di argenteria - soffre di paresi e morirà di una malattia, conseguenza della sifilide, che lo porterà prima alla follia e alla paralisi, quando Howard è ancora bambino. La madre, Sarah Susan Phillips - discendente da un'antica famiglia inglese stabilitasi in America già in età coloniale - è nevrotica e fin dall'infanzia, essendo decisa a mettere il figlio "al riparo dalle avversità e dai pericoli della vita", tese ad essere iperprotettiva. Sembra anzi che, a tal fine, avesse convinto il piccolo Howard di essere talmente brutto che gli altri ne avrebbero avuto paura! Il futuro scrittore passa quindi un'infanzia e una giovinezza in un ambiente alquanto ristretto, e per via delle sua pessima salute (era fragile nel fisico e soggetto a disturbi nervosi) frequenta le scuole in maniera discontinua. Studia così principalmente con istitutori privati, per corrispondenza e da autodidatta nella ricca ed antiquata biblioteca del nonno, dove si procura da solo un'erudizione immensa in ogni campo dello scibile grazie ad estese letture e ad una fenomenale memoria. Si appassiona in particolare di Mitologia antica, Scienze Naturali, Astrologia, Magia, Occultismo ed Alchimia, ed impara a parlare, scrivere e pensare nell'inglese del Settecento. Nonostante tutto non otterrà mai il diploma di Scuola Media Superiore. Nel 1896 muore la nonna materna. L'atmosfera di lutto familiare provoca in lui i primi sogni spaventosi, in particolare la visione di esseri d'incubo simili a demoni che battezza «Spettri Notturni» (Night-Gaunts): per anni perseguiteranno tutte le sue notti. A 7 anni inizia a scrivere i primi racconti e i primi componimenti in versi, nei quali già risulta evidente la sua grande passione per l'inanimato, il maestoso ed il remoto...
Biografia e Bibliografia continuano su http://www.geocities.com/fictionpub/autori/lovecraft.htm

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sabato, aprile 05, 2008

il n.16 di "Nugae" menzionato dalla "Tolkien Society"

Grazie all'amichevole interessamento e alla traduzione del dott. Matteo Tuveri, il numero monografico di "Nugae" dedicato a J.R.R.Tolkien e alla letteratura fantasy è stato menzionato sul sito della prestigiosa "Tolkien Society" di Oxford (United Kingdom).