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lunedì, dicembre 08, 2008

"Nugae" e Lulu.com

A partire dal doppio numero 17-18 la rivista letteraria "Nugae" potrà essere ordinata in forma cartacea, o come file scaricabile, direttamente dal sito di Lulu.com, il famosissimo print-on-demand conosciuto e utilizzato a livello mondiale, che provvederà in tempi brevi alla relativa spedizione postale presso il domicilio dell'acquirente.

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Alcune considerazioni estemporanee, indisciplinate e recalcitranti dell'amico Aldo Scarnato sul n.17-18 di "Nugae".
Caro Mike, ti mando questa mail a titolo di diffusione, con il testo mio sottostante d'introduzione, perchè tu la pubblichi sul tuo blog, sperando che sia di tuo gradimento. A parte, per lettera, riceverai una foto di una mia visione artistica su di un ulivo della terra dove vivo. E' questa la mia Arte visionaria, che ho scoperto nel ritiro di tre anni in Scozia. Con i lavori fatti lì, ho poi tenuto una mostra permanente nel Centro buddista con cui ho raccolto tremila pounds di offerte dei visitatori, che sono andate a sostegno del monastero in Tibet. Le opere le ho poi regalate al Centro, quando sono rientrato, cinque anni fa. Io, ci farei la prossima copertina della rivista, tu fai come credi. Grazie e buon proseguimento dei lavori.
Aldelfo

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Manco a farla apposta, il contenuto di questo messaggio e relativi allegati fanno il paio con il contenuto di quell'altro a pag. 49 dell'ultimo nr. 17-18 della rivista: (Genesi 6,5 - 12) “Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni disegno concepito dal loro cuore non era altro che male.”, ed il contenuto di quell'ottima narrazione dell'Alessandro Napolitano: "Swallow In". Da sottolineare è il particolare modo in cui questi connubi o accostamenti si verificano: nella forma teleguidata dall'alto di noi stessi, con la solita 'contraddictio in terminis' di essere reperibile 'in the profoundity of our Self'; e cioè, l'unione del "Dio Padre" e della Dea Madre, alias "il Cielo e la Terra". Se siamo complicati, non vi pare? Questo è l'Io, in nostro invisibile 'deus ex machina' che continuamente ci cambia le carte in tavola! E torniamo al passo indietro, necessario anch'esso per poter essere centrati.

In pratica: ricevo la rivista, l'apro, la sfoglio e l'energia telepatica si blocca sulla pagina 49, con la foto della visione artistica, viva e palpitante dell'Ivana, del mondo sommerso della nostra Mente pensante: il tanto chiacchierato sesto senso della nostra Scienza e Cultura occidentale, solo Terra; che invece è parte essenziale della verità assoluta buddista, il Vuoto metafisico o (Mente) che "è Forma e la Forma, Vuoto". E qui mi lego, (erroneamente dicendo) casualmente per quanto detto sopra, alla risposta del Richard K. Morgan, argutamente intervistato da Francesco Troccoli, ed alla cui domanda, pertinente anch'essa a questo mio spontaneo intervento: "Ritieni che la mente abbia una natura divina? Che "sia superiore" al corpo? Credi in Dio?" risponde, conseguentemente al materialismo scientifico occidentale, che "la mente non è affatto superiore al corpo..." Ed ha ragione da vendere dal nostro punto di vista occidentale, "ateo e materialista".
Ma questo è un punto di vista! Basta esaminare la giustificazione oggettivante questo principio, che lui porta come esempio: "La mente è formata dal corpo in cui essa si ritrova, e questo è fin troppo ovvio.", possiamo ampiamente parafrasare la sua conclusione, con un semplice "(non) è...."! Perchè? Per il semplice fatto che la visione buddista (non la rivelazione, stiamo attenti, chè la prima è sperimentazione) nella meditazione trascendentale, è accessibile a "tutti gli esseri senzienti" non soltanto agli uomini! (altra differenza importante!), dimostra il contrario. E cioè che la mente pensante, quale sesto senso con le relative sei coscienze sconosciute anch'esse al nostro scibile occidentale (senz'alcuna recriminazione inutile, per carità, perchè la caratteristica è un dato karmico di tutto/i gli universi!), è autofunzionante e quindi capace di condizionare il corpo che è solo il suo guscio esterno, se per mente intendiamo il dato spirituale divino, energetico (e su questo la scienza quantistica odierna in opposizione alla classica è da tempo allineata!) per prima menzionato sin dal Cinquecento, da quell' "eretico" conoscitore di fisica occulta e per questo arso vivo dal Papa del suo tempo d'oscura Inquisizione (ieri!) Giordano Bruno e (oggi diventata) la Futura Scienza (il libro del “Chi è nato prima l'uovo o la gallina?” Stante alla mente condizionata dal corpo, sembrerebbe l'uovo, quindi il fico, il fisico e allora perchè l'arancia e non la fica -ahi!!- o la fisica alternativa di Giuliana Conforti, vedi su http://www.macrolibrarsi.com/)?
L'energia, il nuovo Dio Padre per chi è impallinato con le entità psicologiche, è riscontrabile già nella pratica materiale delle continue nascite e rinascite della stessa mente individuale, anch'esse visionabili nella meditazione (purtroppo non di facile accesso alla nostra mente razionalistica, cartesiana!) ed oggi confermate dalle trasmissioni telepatiche (altro dente cariato della nostra scienza, terra, terra!) di questa stazione in Vinci, con un elenco di ben 120 personaggi dal più al meno tutti importanti, in questi 15 anni di trasmissione della medium Anna Federighi, autrice del libro "Leonardo da Vinci e il Codice" edizione http://www.katamarkt.it/ (leggo a caso: Abramo, Dante Alighieri, Belinguer, C. Colombo, Lao Tze, Coppi, Papa Giovanni XXIII, Tortora, Einstein, Tengo, Chopin, San Tommaso, la Madonna etc. etc.!). Il che conferma quanto ci consiglia Einstein che "dobbiamo cambiare modo di pensare", e cioè che non siamo gli unici al mondo, e che al mondo continuiamo ad appartenere in un ciclo di esistenze infinite sotto altre spoglie, anche di semidei e dei al disopra del regno umano o al disotto, animali se non finiamo agli inferi, da dove si riesce anche ad evadere, continua a raccontare il Buddismo visionario, ma è come vedere una stella in cielo di giorno. Preciso per la cronaca, che il nostro essere eterni è solo apparente perchè condizionato dall'illuminazione; conseguita la quale si scompare anche come mente pensante, nel Vuoto ultracosmico o metafisico.
Conclusione, quanta ne vogliamo, rintracciabile nello stesso autore dell'intervista, purché facciamo funzionare parallelamente non il corpo e la mente, come egli dice, perchè il corpo è parte della Mente ma lo strumento del corpo, necessario per far funzionare la mente pensante nel corpo (ovviamente anch'esso divino, checchè se ne voglia dire: basta con i distinguo e le idiosincrasie igieniche di convenienza finanziaria delle varie lobbie del denaro, che costituiscono la solida base dell'Io materialista!), cioè il cervello con il suo lato destro intuitivo, perciò creativo, in diretta connessione con il Cuore, sede dell'amore e compassione (diciamo per meglio darlo ad intendere sede della psiche o anima, inesistente nel buddismo perchè non ne viene fuori neanche l'ombra a chiamare nella meditazione, queste entità psicologiche dell'Io, lui o esso, la prima per eccellenza con la sua eccelsa proiezione di se stesso eterno: Dio o d'Io!): quindi, sede delle emozioni e sensazioni della Mente divina che quando avvengono ci mozzano il fiato e subito fanno levitare il corpo -vero o no?- (ecco la finta solidità dell'Io truffaldino truffaldetto!); e l'emisfero sinistro, il razionale, sede del sesto senso: la suddetta mente pensante, quindi dell'organicismo intellettuale e pratico o cosiddetto reale, con un'approssimazione alla sua relatività esistenziale, qual'è la materia rispetto al Vuoto assoluto, che abbiamo detto è Forma e la Forma è Vuoto. A questo punto, termini come materialismo o divinità (attenti all'inghippo già dei termini che sono indicativi di una perenne relatività del Tutto o/e Niente a seconda dei punti di vista -di nuovo!!-: il suffisso ismo comunissimo in tante altre parole, altrettanto importanti come p.es. libertà che può sfociare nel liberi/ralismo, non si ritrova sull'altro termine che non ammette deviazionismi, per cui ambo i termini suddetti) sono oggi da accantonare, in quanto han fatto la loro storia e che Storia, piena di tribolazioni solite per l’Umanità.
Questa è la verità nuda e cruda, perchè ridotta all'osso, riscontrabile anche e persino in quel pregnante arrangiamento iconoclastico, immaginario del Nigro (nostro Mike), che gioca con virtù e destrezza stilistica da buon tenutario di pen (e/a, na/nino?) a far “l'americanu”, quando tutti sappiamo ch'è "nnatu in Italy!", nei personaggi della sua piece corale del "China Jazz Club", se decidiamo di cambiar ordine di idee e smettiamo di consolarci con la creatività estetizzante e fine a se stessa, perchè siamo (meglio se ci riteniamo d'esser) vittime di un Sistema abnorme come un demoniaco dinosauro sdentato, che si spappola le gengive nel rodersi la coda ormai ridotta anch'essa "all'osso", nell'illusione di farsi un cenone natalizio a base di carne sanguinolente delle sue gengive! Eh, sì, cari amici tutti, bravi, bravissimi come e quanti siete, -necessità fa virtù!- suona l'immancabile proverbio antico; sicchè diamoci 'na fatta' e trasformiamo quei 'diecimila' o che lazzaroni (di quell'altro valente pennarolo de "’A CHELLETA" ch'è commovente per quanta abilità e affabilità di genuino napoletano ci mette nella sua satira bollente al Sistema!), in centomila e più di attivisti propositivi di soluzione concreta dei problemi che ci costringono ad essere oggi (a differenza di ieri quando la schiavitù era reale per la carenza dei beni mobili ed il padrone ci temeva!), ignavi utenti d'una schiavitù psicologica da benessere estesissimo, anche o proprio se finta!
Ne deriva, cari amici tutti, che la patata bollente del 'denaro dal Nulla' (vedete come l'Io cattivo tramite l'energia delle nostre azioni negative, s'ingegna ad applicare nel male in Terra, tutto ciò che proviene dal bene in Cielo? -Volete il vuoto? Pronto ve lo faccio Io!- e lo applica a nostra insaputa cioè con l'inganno che dura da tremila anni, alla sua arma micidiale: la moneta: e noi ancora a credere all'oro, al dollaro in sua sostituzione come garanzia di solidità ed oggi al niente di niente mai esistito!!! Bene, dicevo, ne deriva che la patata bollente) tocca proprio a noi 'no professional Intellectuals', di pelarla, facendone oggetto di pensamiento anche creativo in modo da introdurre nella mente frastornatissima dal business pubblicitario dall'alto, la necessità di appropriarci di questo strumento sempre utile del denaro e gestirlo noi in proprio, con un apposito Istituto di Stato che se lo stampa in proprio e lo mette a disposizione della produzione sempre su richiesta dal basso, in modo tale da diventare la prima ed unica preoccupazione della comunità X, Y, che vi partecipa nella sua totalità, Burosauro (ovviamente non più inamovibile!!!) compreso. OK? Riuscite a vedere l'alba del nuovo giorno della fine del 2012? Bene, e diamoci da fare, che anche la letteratura se ne avvantaggerà nei suoi contenuti non più così drammatici e complicati.
Ciao a tutti e commentate, se no a che serve questo blog di Nugae Venales (finalmente so che significa questo nome!)? Commentate, soprattutto all'insegna del suggerimento di Einstein: "Bisogna cambiare modo di pensare" e non solo lui, come leggerete nella mia piece "La pappardella", anche Leonardo in cielo; e in terra i libri di http://www.macrolibrarsi.it/ es. €uroschiavi: "La Banca d'Italia, la grande frode del debito pubblico e i segreti del Signoraggio. Chi si arricchisce davvero con le nostre tasse!" di Marco della Luna e Antonio Miclavez, Arianna editrice. Tutta opera della Mano Nera, ivi compresa la vicenda attualissima a due passi da noi, delle Toghe Lucane, nel silenzio tombale della stampa ufficiale, che osserva il dictat automaticamente, pena la soppressione dei finanziamenti di Stato. -Eh se ce n'è da raccontare!- Vi porto un esempio semplicissimo di Credito Sociale: Nugae assolve una funzione sociale dal basso e deve arrabattarsi come può per tenere fede ad un divertimento/impegno intellettuale del fare letteratura fra la gente della strada. In clima di Democrazia Economica (altro libro dello stesso autore del C.S.) di tutto, energia inclusa, l'odierna Redazione avrebbe fatta una domanda di finanziamento allo Stato e dopo il relativo accertamento della richiesta, avrebbe ricevuto il richiesto compenso per la promozione dell'iniziativa, senza oneri alcuno di interessi capestri nè di tasse e balzelli per l'intera comunità! L'azienda cresce, ha restituito il capitale, ha bisogno di altri fondi per far fronte alle nuove esigenze: idem come prima! Che ne dite? Sento già la vostra risposta: -Troppa grazia, Sant'Antò! Qui c'è qualche trucco, stiamo attenti!-, abituati come siamo a penare per trovare 'l'ultimo centesimo per fare una lira'. Vedete quanto incidono i condizionamenti mentali? A voi la scelta, se continuare nel disinteresse che suona omertà col Sistema in auge o darsi da fare a passar parola o magari incontrarci per parlarne assieme etc. etc.
Bye, Aldelfo.

Giuseppe Lippi su "Nugae" n.19

Sul prossimo numero 19 di "Nugae"
(gennaio/marzo 2009)
dedicato a
H.P.Lovecraft e alla letteratura horror
Alessandro Napolitano
intervista
Giuseppe Lippi


Giuseppe Lippi (Stella Cilento, 3 luglio 1953) è un giornalista e scrittore italiano, attivo in particolare nel campo della fantascienza e del fantastico; è il curatore della collana Urania.
Dopo aver vissuto lungamente a Napoli (1958-71) si è trasferito a Trieste dove ha collaborato con il Festival Internazionale del film di fantascienza (1976-1977) e con il quotidiano Il Piccolo. Laureato in lettere, è attivo in campo editoriale dal 1976, quando ha cominciato a collaborare con la rivista Robot diretta da Vittorio Curtoni.
Nel 1977 si è trasferito a Milano impiegandosi alla Armenia Editore. Qui, oltre a coadiuvare Curtoni nel quotidiano lavoro redazionale, ha diretto le sue prime collane di narrativa fantastica: I libri di Robot, I libri della paura, Psyco.
Nel 1979, dopo la chiusura di Robot, è uscito dalla Armenia e ha cominciato un'intensa attività di traduttore per Mursia, Mondadori e altri.
Nel periodo 1980-1998 ha lavorato in stretta sintonia con i responsabili degli Oscar Mondadori Glauco Arneri, Ferruccio Parazzoli e Leone Buonanno, curando le collane Oscar fantascienza, fantasy e horror.
È tornato a Napoli nel 1986 in occasione del suo primo matrimonio, ma nel 1988 si è spostato definitivamente a Milano, dove vive tuttora. Tra il 1989 e il 1992 ha realizzato, per gli Oscar, un'edizione in quattro volumi di Tutti i racconti di H.P. Lovecraft e dal 1990 ha assunto la direzione di Urania. I principali interessi di Lippi sono la letteratura fantastica, i suoi illustratori (ha pubblicato da Mazzotta un volume su Virgil Finlay, Bellezza, terrore e fantascienza, 1980), il giallo, i fumetti e il cinema, argomenti su cui torna frequentemente con una copiosa produzione saggistica.
Con Vittorio Curtoni ha pubblicato, da Gammalibri, una Guida alla fantascienza (1978).
Dopo aver tenuto una rubrica su Linus negli anni ottanta, è diventato un assiduo collaboratore del mensile Letture e degli Almanacchi Bonelli.
Su Urania, la collezione che cura da anni, ha proposto un ampio ventaglio di generi. Sono apparsi, durante la sua gestione, testi di Michael Harrison, Mark Laidlaw, Amanda Prantera, William Gibson, Bruce Sterling, Stanislaw Lem, le prime opere di Joe R. Lansdale, i romanzi di Valerio Evangelisti, Luca Masali e Nicoletta Vallorani, oltre ai racconti più recenti di Greg Egan e Charles Stross. Ritiene che la fantascienza sia una delle forme più vitali del racconto fantastico e che le sue contaminazioni con la fantasy da una parte, e l'hard science dall'altra, promettano di essere le strade più interessanti della sua evoluzione futura.
http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Lippi

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