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domenica, settembre 02, 2007

...il secondo numero a tema di "Nugae" (n.16-Gennaio 2008)

“J.R.R.Tolkien
e la letteratura fantasy”

Invito alla realizzazione del secondo numero a tema di “Nugae” (n.16 -Gennaio 2008)

Gentili Amici di “Nugae”,
mi permetto di annoiarvi già all’inizio di settembre con questo mio comunicato perché, basandomi sull’esperienza del nostro primo, improvvisato e acerbo numero a tema di Luglio (a proposito: stiamo ricevendo da varie fonti, nonostante tutto, discreti consensi per il n.14 di Luglio - grazie a Voi che avete partecipato con entusiasmo! - e, udite, udite, perfino il mitico bardo della Beat, Lawrence Ferlinghetti, ha inviato un’e-mail in Redazione per ringraziarmi delle copie di Nugae che ho spedito a San Francisco presso la sua libreria “City Lights”… Che dire: piccole e forse insignificanti soddisfazioni che danno, però, una positiva carica emotiva in vista di futuri progetti!), vorrei lanciare un nuovo tema - questa volta con un netto ed esagerato anticipo - a tutti i lettori e collaboratori che gravitano intorno alla rivista letteraria Nugae: noterete che il numero riguardante il nuovo tema non è già il prossimo n.15 di ottobre 2007, bensì l’apparentemente lontano n.16 di Gennaio 2008…
Spinto da una sorta di contagioso entusiasmo estivo, azzardai anche – come forse ricorderete – un prematuro titolo per il nuovo numero a tema (“Letteratura e Viaggio”): ebbene quel titolo, che resta validissimo, per ora riponetelo nell’armadio con qualche pallina di naftalina… Lo indosseremo in altre stagioni letterarie!
Un’altra e prepotente tematica, invece, ha preso il sopravvento durante queste settimane di caldo afoso (vi giuro che questo è il primo e ultimo cambiamento d’idea e che fino a Gennaio 2008 - dopo l’uscita del n.15 di ottobre - ci concentreremo solo ed esclusivamente sulla realizzazione del secondo numero a tema di Nugae!) e il titolo di questa nuova avventura, come si può facilmente intuire dal nome del comunicato, è: “J.R.R.Tolkien e la letteratura fantasy”.
Se devo essere sincero, da tempo sognavo un numero tutto dedicato al “professore”, ma una sorta di timore reverenziale (giustificato, direi!) mi bloccava sull’uscio. Solo con il vostro aiuto, la vostra competenza e la vostra passione, possiamo realizzarlo!

Se siete tra quelli che non amano programmare la propria vita con largo anticipo, vi comprendo e vi rispetto: stampate, dunque, questo comunicato e lasciatelo in vista sulla scrivania per i mesi freddi… Può darsi che a Dicembre, tra un tappo di spumante e un pupazzo di neve, il foglio stampato oggi salterà fuori in un momento insolito e ispiratore!
Avrei voluto incentrare il numero 16 esclusivamente su Tolkien e non vi nascondo che gli scritti che arriveranno in Redazione (via e-mail: scrittiautografi@virgilio.it o presso l’indirizzo civico della rivista) riguardanti la Terra di Mezzo e gli altri argomenti partoriti dalla mente fantasiosa del glottologo di Oxford, riceveranno un’attenzione e un trattamento particolari… Tuttavia, non potendo estraniare il fenomeno Tolkien dal contesto di genere in cui nasce e si sviluppa, quello della letteratura fantastica, esamineremo con attenzione anche gli scritti che avranno per oggetto altri autori fantasy e altre cosmogonie; specialmente quegli autori intellettualmente e umanamente vicini a Tolkien (vedi gli “Inklings” ecc.)
Altrettanto libere saranno le forme letterarie che potrete adottare: poesia, narrativa, saggistica (mi raccomando la saggistica! Non me la trascurate!), segnalazioni e/o recensioni di libri riguardanti l’argomento in questione… interviste ai personaggi della Terra di Mezzo… scherzavo!
Quando parlo di “scritti su Tolkien”, mi affretto a puntualizzare, non intendo dire scritti capaci di evidenziare quei caratteri abbastanza noti e ormai resi celebri dalla fortunata riduzione cinematografica (mi riferisco alla trilogia filmica de “Il Signore degli anelli” del regista Peter Jackson); “la molteplicità tematica” suscitata dalla fiaba di Tolkien colpisce e penetra ogni settore: dalla religiosità all’ecologia, dalla linguistica alla ricerca medievalista, dalla sociologia delle piccole comunità alla poesia, dall’esoterismo alla politica, dalle vicende descritte nella fiaba di Tolkien ai fatti odierni (come non evidenziare, per esempio, l’analogia esistente tra la distruzione degli alberi intorno ad Isengard da parte delle oscure creature di Saruman e la scellerata stagione incendiaria avviata dai tanti piromani in circolazione che proprio durante queste settimane stanno distruggendo ettari di prezioso bosco?) … Insomma, ci siamo capiti!
Pur confermando l’invito che qui vi rivolgo, sono pienamente consapevole del fatto che un numero di “Nugae”, anche se curato e redatto con passione, non potrà certo contenere l’infinito mondo simbolico della creazione letteraria tolkieniana.
Qualche buontempone afferma - non conoscendo la seria intenzionalità culturale e didattica con cui Tolkien concepì la fiaba ambientata nella Terra di Mezzo - che “la letteratura fantastica allontana il lettore dalla realtà”: io dico, invece, che chi sostiene una tale superficialità è già lontano dalle profonde ed eterne radici del significato della Vita.
Per poter dare ragione a questi “letterati realisti” bisognerebbe essere capaci di rispondere a due domande: “cos’è la realtà?” e soprattutto “chi può veramente decidere quali siano le letture capaci di nutrire lo spirito umano e quali no?”
In attesa di risposte, vi saluto.

Il vostro redattore hobbit,
Michele Nigro.