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domenica, novembre 30, 2008

L'importanza di chiamarsi Hemingway

"L'importanza di chiamarsi Hemingway"
Autore: Anthony Burgess
Traduzione: Patrizia Aluffi
Casa Editrice: Minimum Fax
Pagine: 188
Prezzo: 13 euro


recensione di Chiara Perseghin

Ernest Hemingway! A questo nome associo subito tre titoli che sono impressi nella mia memoria perché legati a situazioni precise della mia vita.
“Il vecchio e il mare” è stato il primo libro che io abbia letto provando il Piacere della lettura. Ero alle medie e io e la lettura non andavamo molto d'accordo.
“Addio alle armi” è legato a un'estate di tanti anni fa. Questa volta ero alle superiori, ma la lettura ancora non mi affascinava granché. Trascorsi quattro, forse cinque pomeriggi, seduta su una sedia in terrazzo con il libro in mano, incapace di staccarmene. Finalmente io e la lettura avevamo stretto una forte amicizia, che dura tuttora.
C'è ancora uno scoglio che non riesco a superare. La lettura di un libro di racconti mi annoia. Io, piccola imbrattacarte che trascorro le mie serate cercando di scrivere qualcosa – racconti, altro non mi viene – non riesco a leggere un libro di racconti. Ma l'eccezione l'ho trovata. I “Quarantanove racconti”. Magistrali, perfetti, inimitabili.
Quanto c'è da imparare da Ernest Hemingway!

Tutto questo lungo cappello iniziale per parlare de “L'importanza di chiamarsi Hemingway” di Anthony Burgess. Se l'autore vi sembra conosciuto, forse è perché vi è capitato di leggere Arancia Meccanica, o magari avete visto il film di Zeffirelli “Gesù di Nazareth” per il quale Burgess firmò la sceneggiatura. Penso che non serva aggiungere altro.

“L'importanza di chiamarsi Hemingway” è una biografia? Sì, ma forse è un termine un po' riduttivo per descrivere l'opera di Burgess. Non è la classica biografia in cui, in modo asettico, ti viene snocciolata la vita e le opere dell'artista. No signori. Burgess ci mette molto anche di sé. Non mancano infatti commenti, apprezzamenti e – spesso – stroncature delle opere e soprattutto del modo di vivere e di comportarsi di Hemingway. Dalla biografia di Burgess esce un Hemingway burbero, ubriacone, amante delle belle donne, soprattutto se giovani.

“Crebbe con le quattro sorelle [...] e questo avrebbe esercitato una profonda influenza sul suo comportamento con le donne. [...] Desiderava, ma non l'ebbe mai, una figlia, e si creò dei surrogati filiali con donne giovani e belle come Ava Gardner e Ingrid Bergman. Le chiamava figlie e loro dovevano chiamarlo papà; in età ancora relativamente giovane, diventò Papà Hemingway per tutti. Abbastanza fraterno e paterno, non è mai stato molto filiale.”

Parlando di Hemingway, Burgess non tralascia tutti i grossi nomi del mondo della letteratura e non, che hanno avuto un ruolo importante nella sua vita. Francis Scott Fitzgerald, Ezra Pound, James Joyce. Sentite quest'ultimo cosa pensava di Hemingway:

“È un bravo scrittore, Hemingway. Scrive di se stesso così com'è. [...] Ed è pronto a vivere la vita di cui scrive. Non l'avrebbe mai scritta se il corpo non gli avesse permesso di viverla. Ma i giganti come lui sono sinceramente modesti: dietro lo stile di Hemingway c'è molto più di quello che si crede.”

Altre parti molto interessanti de “L'importanza di chiamarsi Hemingway” sono gli aneddoti legati ai film tratti dai suoi libri. L'insofferenza di Hemingway per come, secondo lui, il cinema sconvolgesse le sue storie, ma allo stesso tempo, la grande cura che lui stesso metteva nel scegliere personalmente i protagonisti.
Nel 1954 Hemingway ricevette il Nobel per la letteratura. Non stava molto bene per recarsi personalmente a Stoccolma e così scrisse il discorso per l'ambasciatore americano, che l'avrebbe letto alla consegna del premio:

“Scrivere significa, nel migliore dei casi, una vita solitaria. Le organizzazioni per gli scrittori attenuano la solitudine dell'autore, ma dubito che servano a migliorare la sua opera. [...] Per un vero scrittore ogni libro dovrebbe essere un nuovo inizio nel quale cerca qualcosa che è impossibile da raggiungere. Dovrebbe sempre aspirare a qualcosa che non è mai stato fatto o che gli altri hanno tentato, senza riuscire. [...] Ho parlato troppo a lungo per uno scrittore. Uno scrittore dovrebbe scrivere ciò che ha da dire e non dirlo. Grazie di nuovo."

Prendendo a prestito le parole di Hemingway, penso di aver parlato troppo. Spero comunque di aver solleticato la vostra curiosità. Se anche voi, come me, amate Hemingway, allora “L'importanza di chiamarsi Hemingway” è il libro giusto. È bello scoprire ciò che si nasconde dietro un nome come il suo.


Chiara Perseghin: ha pubblicato alcuni racconti in antologie collettive (Giulio Perrone Editore) e un eBook (Edizioni XII). Cura un Blog letterario, “Dalle prime battute”; collabora inoltre con la rivista on line “Blogtime” e con il portale Jujol.

venerdì, novembre 14, 2008

"Nuove Parole" (V edizione)

Aggiornamento concorso letterario: ecco i vincitori.
La commissione esaminatrice ha deliberato. Per ciascun concorrente ritenuto meritevole è stata pubblicata una poesia o un racconto. L'antologia è disponibile a questo indirizzo http://www.lulu.com/content/4713625 e può essere già ordinata on-line in modo semplice e sicuro.
Nuove Parole si complimenta con i vincitori e vi saluta alla prossima edizione.
Ecco i nomi di coloro che sono stati inclusi nell'antologia di NUOVE PAROLE - 5 EDIZIONE:
Poesia: Davide Rocco Colacrai - Raffaella Luisa Tondelli - Francesca Ingold - Angelica Mangano -Ilaria Moretti - Raffaele Molinari - Melania Bortolotto - Silvia Bove - Sandra Cervone - Sara Di Mare -Placida Euphorbia - Loredana Nugnes - Alessandra Rampinini - Simone Magli - Antonio Giordano -Antonella Marseglia - Paola Landi - Maria Angela Broggi - Ines Raisa Fortunato - Tommaso Milani -Marcello De Santis - Giulia Castelli - Valentina Adiutori - Elio Fimiani - Nicola Ricchitelli - Roberta Nuvoli -Marcella Ferraro.
Racconti: Francesco Cellini - Cristina Griggio - Annibale Bertollo - Federico Zazzara - Paolo Delpino -Matteo Siano - Maura Ustillani - Maria Dell’Anno - Enrico Marchese - Michele Nigro - Sara Zucchini -Giuseppina Zupi.

giovedì, novembre 06, 2008

il 3° numero a tema di "Nugae"...

Anno V - n.19 (Ottobre/Dicembre 2008)
Invito alla realizzazione del 3° numero monografico della rivista "Nugae"

dal titolo:

“Howard Phillips Lovecraft
e la letteratura dell’orrore”

- scadenza 31 dicembre 2008 -

leggi il "bando" completo qui:

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martedì, novembre 04, 2008

E' USCITO "SHORT STORIES 5" !!!


Ecco finalmente il numero cinque di Short Stories, dopo una pausa estiva che si è protratta più del consentito. Da più parti ci sono infatti giunti segni di preoccupazione per l'apparente assenza di vita nella nostra redazione, ma dopo alcuni problemi personali, ora risolti, ecco Giorgio Sangiorgi e Luca Oleastri (coadiuvati redazionalmente da Raffaella Trebbi) ritornare vivi e scalcianti ad occuparsi editorialmente di narrativa fantastica. Ed ecco così che state per ritrovarvi tra le mani un numero assolutamente unico di Short Stories, con la copertina di Luca Oleastri, ma stavolta tutto illustrato internamente da Sangiorgi, che per l'occasione ha rispolverato le sue vecchie chine digitali e le sue competenze di illustratore e fumettista.
Il tema che affrontiamo in questo numero: La bibbia elettronica, è carissimo agli italiani che almeno quando scrivono, sembrano letteralmente ipnotizzati da un particolare tipo di storia: quello in cui si ipotizza che una certa tradizione mitologica o religiosa, sia in realtà il prodotto di un contatto o di un intervento alieno sul nostro pianeta, o sia il frutto di qualche altro evento spiegabile in modo scientifico. Non è certo un tema nuovo della fantascienza, anche perché gemello di certe ipotesi della fanta-archeologia o dell'ufologia. Ecco quindi piovere anche nella nostra redazione virtuale molti testi generati in qualche modo sotto questo segno della croce o del fulmine di Zeus. Allora in questo numero, ci ritroveremo agli inizi della storia dell'umanità, insieme a Fabio Calabrese, Giuseppe Picciariello, Marco Maria Sorge e Fabio Lastrucci; mentre più volte saremo condotti alla spaventosa e affascinante frontiera dell'esistenza umana rappresentata dal Giudizio Universale, presi per mano da Federica Ramponi, Cosimo Vitiello e Andrea Viscusi. Altri racconti, invece, ci fanno riflettere sul tema dell'ambiguità e dell'incertezza sulle nostre conoscenze in materia, o sulla circolarità di certi miti nel nostro accadere storico; una sinecura di Serena Valentini, Fabio Musati, Massimo Tommolillo, Claudio Tanari e Michele Nigro. Sorprendenti rivelazioni sulle nostre più consolidate credenze, dunque, ma non solo, perché il perseguire un argomento centrale non deve essere ossessivo, e non deve farci perdere l'occasione di pubblicare un bel racconto anche se non centra un bel nulla. Considerazioni sulla tecnologia ad esempio ad opera di Paolo Alberto Reale, Emiliano Maramonte, Alessandro Dalla Lana e dello stesso Giorgio Sangiorgi; oppure riflessioni più letterarie come fa simpaticamente Riccardo Restelli, poeticamente Fabio Stancanelli o sorprendentemente Simone Conti, per non parlare di Luca Oleastri che, per vendicarsi essere stato "espropriato" delle illustrazioni, pubblica qui un suo racconto paradossale; infine ecco uno spazio alla mitologia grazie a Stefano Ratti ed Enrico Martini.
Dulcis in fundo, desideriamo confortare i nostri lettori segnalandovi che la lunga pausa estiva non è stata comunque infruttuosa, ma che i nostri reparti creativi ne hanno profittato per predisporre diverse incredibili sorprese, che appariranno al più presto: romanzi, antologie e, persino, nuove collane che vi attendono in un futuro per giungere al quale non ci vorrà la macchina del tempo, ma solo un pochino di sacrosanta pazienza.
Come acquistare Short Stories 5: La rivista è disponibile per l'acquisto sia come libro stampato (€ 14.50 - nonostante gli aumenti abbiamo mantenuto lo stesso prezzo dei numeri precedenti), 188 pagine, trenta illustrazioni, copertina a colori, dimensione 15.2 x 22.9 cm, rilegatura termica con costa rigida, oppure in formato PDF (€ 7) da scaricare. Per acquistare Short Stories l'indirizzo è http://stores.lulu.com/edizioniscudo, dove è anche possibile vedere un'anteprima delle prime pagine (vedi http://www.lulu.com/browse/preview.php?fCID=4739810). Si può pagare il volume direttamente tramite carta di credito (Visa o Mastercard) oppure tramite PayPal (che accetta pagamenti anche tramite Postepay) sempre tramite il sito di lulu.com.

Per le Edizioni Scudo

Giorgio Sangiorgi e Luca Oleastri